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Lo Statuto

ART. 1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
E’ costituita nel comune di Firenze una Associazione di Volontariato denominata “Associazione Musicale Fiorentina” che opera ai sensi del Codice Civile, della Legge n. 266/91 e delle Leggi Regionali attuative. L’Associazione – senza fini di lucro – si rivolge alla generalità dei cittadini attraverso l’assoluta gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, salvo i casi previsti dalla legge; si basa sulla democraticità della struttura ed ha cariche associative elettive e gratuite; soci, patrimonio, bilanci e cariche sono regolati dai successivi articoli statutari.

ART. 2 – SEDE
L’Associazione ha sede legale in Firenze, presso lo studio Leonardo Capecchi, via Bellariva, 19 e la sede operativa in Firenze, via Ramirez De Montalvo, 1 c/o Scuola Media F. Guicciardini, 50141, Firenze. Il Consiglio Direttivo può istituire sia sul territorio nazionale sia all’estero sedi secondarie, sedi operative ovvero filiali e rappresentanze dell’Associazione.

La variazione della sede legale non costituirà modifica statutaria e potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea. Sarà onere del Consiglio Direttivo darne ampia pubblicità esterna sia ai soci sia a soggetti terzi.

ART. 3 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
La durata dell’Associazione è illimitata. In qualsiasi momento l’Assemblea dei soci potrà deliberare, in sede straordinaria, lo scioglimento dell’Associazione.

ART. 4 – FINALITA’
L’Associazione si fonda sull’iniziativa dei cittadini volontari che intendono impegnarsi nella divulgazione e l’incremento della cultura musicale attraverso l’attività didattica per bambini ed adulti, attraverso l’attività concertistica gratuita a favore della popolazione, attraverso la collaborazione con gli Enti Locali nell’attività culturale e del tempo libero. Particolare attenzione viene dedicata alle occasioni musicali da offrire ai giovani, alla popolazione anziana o in situazione di disagio e a quella residente in zone meno dotate di strutture. In qualsiasi caso, l’associazione potrà compiere qualsiasi operazione di carattere mobiliare, immobiliare, commerciale e finanziario, ritenuta necessaria per il raggiungimento degli scopi sociali compatibili con la qualifica di ONLUS.

L’associazione potrà aderire ovvero collaborare ad altre Associazioni, enti e coordinamenti aventi finalità analoghe e/o affini alle proprie per perseguire gli scopi a cui è indirizzata.
In particolare gli obbiettivi sono quelli di favorire:
– la divulgazione della conoscenza e della pratica musicale rivolgendosi soprattutto alle persone, ed in particolare ai giovani ed agli anziani, svantaggiate dal punto di vista economico, sociale o familiare;
– 
la realizzazione di laboratori musicali nelle carceri, nelle comunità di recupero, nei centri sociali nonché in luoghi ove la pratica musicale allievi le condizioni di svantaggio sociale e/o contribuisca al reinserimento nel tessuto produttivo creando una nuova aspettativa di vita;
– l’utilizzo dello strumento musicale come medicina preventiva, rivolta ad ampie fasce di popolazione, quale deterrente all’insorgere di patologie, anche gravi, contribuendo, altresì, al contenimento dei costi sociali;
– 
l’utilizzo di diversi strumenti musicali nella musico-terapia quale valido strumento ed ausilio, anche preventivo, in tutti i campi della medicina quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, neurologia, geriatria, pediatria, nel recupero dei portatori di handicap, degli individui psicotici ed autistici, delle persone affette da sordità e da disturbi sensoriali e comportamentali;
– 
la ricerca scientifica in materia di rapporti e correlazioni tra “musica e cervello” e “musica e benessere”.
A tale scopo l’Associazione potrà, in particolare:
a) favorire, nella prospettiva di creare maggior sensibilità sull’argomento, lo sviluppo delle problematiche e l’aggiornamento culturale riguardanti l’educazione musicale, anche attraverso la realizzazione di attività promozionali e iniziative editoriali in genere (a titolo esemplificativo produrre materiali audiovisivi, libri, compact-disk etc…), l’organizzazione di conferenze, di convegni di studio e di ricerca, corsi e seminari nonché di manifestazioni ricreative, concerti e spettacoli musicali anche di natura benefica per raccogliere finanziamenti e consensi;
b) realizzare, gestire o promuovere, direttamente o indirettamente, in Italia ed all’Estero, enti musicali, scuole di musica, musei di strumenti musicali, laboratori di restauro, archivi musicali o strutture analoghe, atte a sviluppare un’attività inerente gli scopi statutari;
c) erogare contributi di diversa natura ed altri sussidi economici a favore di studenti, docenti, scienziati, ricercatori o comunque soggetti impegnati in attività utili alla realizzazione degli scopi statutari;
d) collaborare con lo Stato, la Regione e gli enti locali, nonché con enti pubblici o privati, italiani, esteri o internazionali, stipulando con essi apposite convenzioni e ricevendone contributi di qualsiasi tipo;
e) collaborare, partecipare e sostenere, anche finanziariamente, altri Enti ed ONLUS aventi oggetto analogo al proprio. E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle elencate; essa potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie ed integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.lgs. n. 460/97 e successive modificazioni e integrazioni.).

ART. 5 – AMMISSIONE DEI SOCI
L’ammissione dei soci avviene su richiesta degli interessati; alla Associazione possono iscriversi, come associati, tutti i cittadini dietro presentazione di domanda redatta con l’apposito modulo. 
Nella domanda di ammissione il candidato a socio deve indicare i dati anagrafici e le motivazioni che spingono lo stesso ad aderire all’Associazione e dichiarare:
-di voler partecipare alla vita associativa;
-di accettare, senza riserve, e di rispettare lo Statuto dell’Associazione e le norme regolamentari interne circa l’utilizzo delle attrezzature e dei beni dell’Associazione.
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo in carica, per l’accettazione. Il Consiglio Direttivo delibera l’ammissione o l’esclusione, previa motivazione.
La deliberazione del Consiglio Direttivo è immediatamente valida.Il Consiglio Direttivo, deve provvedere ad accogliere la domanda e inserire i nuovi iscritti nel libro dei soci.
Il rilascio della tessera associativa a firma del Presidente o di un Consigliere delegato costituisce titolo di ammissione immediata a socio, senza necessità di ulteriori delibere. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni o da persone prive della capacità di agire le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.Gli associati si distinguono in:
– 
soci onorari : sono individuati dal Consiglio Direttivo ovvero dall’Assemblea Generale Ordinaria dei soci tra le persone fisiche che si siano distinte per aver dato significativi contributi morali e materiali alla realizzazione delle finalità associative.
La suddivisione dei soci nelle suddette categorie è puramente formale e non implica alcuna differenza di trattamento tra i soci stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione.
– 
soci sostenitori : coloro che versano annualmente una quota associativa appositamente deliberata di anno in anno dal Consiglio Direttivo;
– 
soci musicanti : coloro che partecipano attivamente alla vita associativa prestano la loro opera gratuita per l’attività concertistica e versano la quota associativa come previsto e deliberato annualmente;
– 
soci allievi : coloro che partecipano attivamente ai corsi organizzati dall’associazione previa iscrizione;
– 
soci ordinari : coloro che partecipano attivamente alla vita associativa e versano annualmente la quota associativa come previsto e deliberato dal Consiglio Direttivo.

ART. 5 bis – COLLABORATORI
I collaboratori sono componenti dell’associazione con caratteristiche particolari, e partecipano alla vita dell’associazione. Tali soggetti si identificano con persone e professionisti disponibili e preparati per contribuire all’opera dell’Associazione e che vengono proposti (designati dal) al Consiglio Direttivo.

I collaboratori non partecipano alle votazioni dell’assemblea ordinaria dei soci, in quanto il loro contributo si estende esclusivamente al profilo artistico e culturale dell’associazione.
Il loro status all’interno dell’associazione potrà essere definito successivamente attraverso un regolamento interno che definirà in maniera più appropriata il ruolo e le funzioni dei collaboratori.

ART. 6 – VOLONTARI
Tutti coloro che pur non aderendo partecipano attivamente ad attività dell’associazione quali concerti/attività bandistica, etc…

ART. 7 – DOVERI DEI SOCI
Tutti gli associati hanno gli stessi diritti e doveri. Possono liberamente frequentare i locali, usare le attrezzature, partecipare alle manifestazioni ed avvalersi di tutte le provvidenze gestite dall’Associazione, nel rispetto delle norme statutarie e delle modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. L’Associato che non può partecipare alle riunioni può farsi rappresentare da un altro associato con delega scritta.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

ART. 8 – PERDITA QUALIFICA DI SOCIO
La qualità di socio cessa per recesso, morte o esclusione.

ART. 9 – RECESSO DEL SOCIO
L’associato può recedere liberamente dall’associazione con comunicazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo, almeno 3 (tre) mesi prima della scadenza dell’anno. Sarà onere del Consiglio Direttivo a provvedere a cancellarlo dal Registro degli associati.

ART. 10 – ESCLUSIONE DEL SOCIO
Il Consiglio Direttivo può deliberare a maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei suoi membri.

L’esclusione del socio dall’associazione, per i seguenti motivi:

1) non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle delibere adottate dagli organi dell’Associazione;
2) svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi della Associazione;
3) in qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione;
4) senza giustificato motivo si renda moroso nel pagamento della quota associativa; ed in genere per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione.

I soci esclusi per morosità saranno riammessi pagando la quota annuale.
Il Consiglio Direttivo, entro la fine del mese di febbraio, provvede alla revisione del libro dei Soci. La delibera di esclusione adeguatamente motivata, deve essere comunicata per iscritto dal Consiglio Direttivo.
Il recesso, la morte o l’esclusione del socio non comportano alcuna liquidazione di quote del patrimonio associativo all’associato o ai suoi eredi.

ART. 11 – ORGANI SOCIALI
Gli Organi della Associazione sono:

– L’assemblea degli associati ordinaria e straordinaria,
– Il consiglio direttivo,
– Il collegio dei Sindaci Revisori.
Le assemblee ordinarie debbono essere convocate dal Consiglio Direttivo con almeno 10 (dieci) giorni di preavviso con avviso esposto nella sede e devono indicare l’ordine del giorno degli argomenti. L’assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo. Un terzo degli associati aventi diritto al voto può richiedere la convocazione; in questo caso deve svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta indirizzata al Presidente o a chi ne fa le veci. Le assemblee ordinarie e straordinarie sono legalmente costituite, in prima convocazione con la presenza di almeno il 50% (cinquanta per cento) degli associati più uno; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti. Le deliberazioni sono assunte con la maggioranza dei voti dei presenti.
L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo che è formato da Massimo 15 membri così suddivisi: N. 6 soci ordinari, N. 9 soci musicanti.
L’elezione avviene a scrutinio segreto secondo le modalità previste dall’art. 22.

ART. 12 – GLI ORGANI ASSOCIATIVI
Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei associati;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente;
d) il Tesoriere
e) il Collegio dei Revisori
Le cariche associative sono tutte elettive. Gli organi dell’Associazione sono tenuti ad assicurare un’informazione costante e tempestiva sullo svolgimento delle loro funzioni.
Nell’individuazione delle funzioni statutarie ed operative e nella composizione degli organi l’Associazione si impegna a promuovere una presenza equilibrata tra i generi che siano soci dell’Associazione.
Nell’assunzione di decisioni da parte degli organi associativi, l’Associazione si ispirerà a principi diretti a garantire la massima partecipazione democratica di tutti i soci privilegiando il metodo del consenso. Solo in casi estremi e verificata l’impossibilità di raggiungere un accordo le decisioni verranno prese a maggioranza. Tutte le cariche elettive sono gratuite.

ART. 13 – L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea dei Soci è l’Organo sovrano dell’Associazione ed è costituita da tutti i Soci purché in regola con il pagamento della quota associativa.

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
1 in sede ordinaria:
a) discutere e deliberare sulla nomina o revoca del consiglio direttivo;
b) discutere e deliberare sulla nomina o revoca del Presidente e del Consiglio Direttivo;
c) discutere e deliberare sull’approvazione del programma annuale, e del relativo bilancio preventivo;
d) discutere e deliberare sull’approvazione di eventuali regolamenti interni elaborati dal Consiglio Direttivo;
e) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
f) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi;
g) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
h) deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio direttivo ritiene opportuno sottoporre ad approvazione dell’assemblea ordinaria, salvo quanto tassativamente riservato dalla legge e dal presente statuto all’assemblea straordinaria.
2 
in sede straordinaria:
a) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;

b) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
c) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

ART 14 – CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI.
L’assemblea ordinaria ha l’obbligo di riunirsi almeno due volte all’anno, su convocazione del Presidente, preferibilmente entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo, e preferibilmente entro il 31 dicembre per approvare gli indirizzi programmatici per l’anno successivo.

Su deliberazione unanime, e adeguatamente motivata, il Consiglio direttivo può deliberare il rinvio della sunnominata convocazione non oltre trenta giorni.
L’Assemblea si riunisce altresì ogni qualvolta verrà convocata dal presidente del consiglio direttivo, oppure ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo degli associati; in questo caso deve svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta indirizzata al Presidente o a chi ne fa le veci.
L’assemblea degli associati è convocata mediante affissione di avviso di convocazione nelle sedi sociali con preavviso di almeno 10 giorni dalla data dell’adunanza, in casi di urgenza il termine di convocazione può essere ridotto a 8 giorni.
L’avviso di convocazione deve riportare l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’adunanza.

ART 15 – COSTITUZIONE E DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI.
L’Assemblea può essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria: L’Assemblea in sede ordinaria o in sede straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione, trascorsa mezz’ora dall’orario fissato, con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto.

L’Assemblea ordinaria o in sede straordinaria in seconda convocazione, trascorsi almeno 30 minuti dalla prima, delibera validamente qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro Socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due e non sono ammessi voti per corrispondenza.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza, dal Vice presidente e in mancanza di entrambi, da persona designata dall’Assemblea.
L’Assemblea nomina il Segretario per la redazione del verbale assembleare.
Il Presidente del Consiglio Direttivo ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un Notaio per redigere il verbale dell’Assemblea fungendo questi da Segretario.
Qualora l’assemblea si trovasse nelle condizioni di deliberare a maggioranza, questa delibererà:
1) in sede ordinaria: a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati se l’assemblea si riunisce in prima convocazione, ovvero, se si riunisce in seconda convocazione, a maggioranza dei soci intervenuti indipendentemente dal numero;
2) in sede straordinaria: con i due terzi dei voti dei soci presenti.
Le deliberazioni prese a maggioranza sono vincolanti anche per la minoranza, salvo il diritto di recesso dei singoli associati.

ART 16 – VOTAZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente del Consiglio Direttivo e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto. Il Presidente del Consiglio Direttivo può inoltre, in questo caso, scegliere due scrutatori fra i presenti.

ART 17 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 7 a un massimo di 15 membri. Sono membri di diritto del Consiglio Direttivo il Presidente e i consiglieri nominati. Le modalità di nomina e la composizione del Consiglio Direttivo rispetto alla tipologia dei soci è disciplinata da un regolamento approvato dall’Assemblea dei Soci.

ART 18 – POTERI E FUNZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
I consiglieri sono eletti dall’Assemblea ordinaria e durano in carica per un triennio. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo può deliberare a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo ha l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Sono comunque compiti specifici del Consiglio Direttivo:
– 
eseguire le deliberazioni assembleari;- approvare l’ammissione e l’esclusione, la sospensione degli associati ed accettarne le dimissioni;
– 
autorizzare o delegare il presidente al compimento di atti di gestione del patrimonio o di perseguimento delle finalità associative;
– 
redigere il bilancio consuntivo e il programma annuale preventivo per l’approvazione da parte dell’Assemblea, unitamente ad una relazione annuale sull’attività dell’associazione;
– 
redigere e proporre all’assemblea dei soci regolamenti e direttive che disciplinano la definizione dell’attività associativa da svolgere, i criteri e le priorità della stessa; curare i rapporti con gli organismi nazionali ed internazionali;
– 
esaminare e approvare le proposte di assunzione e di collaborazione professionale;- esaminare e approvare le proposte di nomina dei coordinatori di settore e di altri incarichi di lavoro specifici;- proporre di anno in anno la quota di iscrizione degli associati;
– 
assicurare la programmazione, il monitoraggio e la valutazione costante delle attività, della gestione, dell’utilizzo delle risorse umane e finanziarie;- nomina la Commissione Tecnica, il Direttore Artistico e il Coordinatore Didattico;
– 
curare l’organizzazione di tutto ciò che rientra negli scopi per i quali l’associazione è stata costituita.
Il consiglio direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal consiglio stesso, composte dai soci e non soci.

ART 19 – RIUNIONE E CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono almeno i 2/3 dei componenti il consiglio stesso.

Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate con lettera ovvero per fax, e-mail , inviata almeno tre giorni prima della data di convocazione.
In caso di particolare urgenza il consiglio direttivo può essere convocato per telegramma inviato almeno due giorni prima.
Le riunioni del consiglio direttivo sono valide, indipendentemente dalle modalità della convocazione, qualora siano presenti la totalità dei consiglieri.
Le riunioni del consiglio direttivo sono valide con la presenza di almeno i 2/3 dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente, o in sua assenza, dal vice presidente ovvero, in assenza di quest’ultimo, da un consigliere designato dai presenti.
Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.
Le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constatare da processo verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

ART. 20 – SOSTITUZIONE DEI CONSIGLIERI
In caso di mancanza di uno o più componenti, il Consiglio provvede a sostituirli richiamando in ordine di preferenza l’elenco dei non eletti. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.

ART. 21 – IL PRESIDENTE
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte a terzi e in giudizio nonché davanti a tutte le autorità amministrative e giudiziarie ed ha l’uso della firma sociale. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

In caso di dimissioni o di impedimento grave, giudicato tale dal Consiglio Direttivo, subentrerà in tutte le sue funzioni il Vice Presidente. Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Il Presidente se eletto dal consiglio, può svolgere anche le funzioni di Tesoriere. Al presidente spetta la firma degli atti sociali approvati dal Consiglio Direttivo e che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il presidente può convocare l’Assemblea nei casi previsti dallo Statuto. Il Presidente può conferire ai Consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente, può altresì conferire sia ai Soci che a terzi procure speciali o ad negoziare per determinati atti o categorie di atti.

ART 22 – IL TESORIERE
Svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo che sottoscrive insieme al Presidente. Cura la tenuta dei libri verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo, nonché il libro degli Associati. Cura altresì la gestione della cassa e la contabilità dell’Associazione. Redige l’inventario dei beni associativi, vigila sulla regolarità delle riscossioni secondo le indicazioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo. La sua funzione può essere espletata anche da un consigliere o da un terzo esterno all’Associazione proposto dal Consiglio Direttivo.

ART. 23 – IL COLLEGIO DEI REVISORI
Il Collegio dei Revisori dei conti, tre effettivi e due supplenti, se previsto, è eletto dall’assemblea dei soci ed è preposto al controllo di tutta la parte contabile amministrativa e patrimoniale dell’associazione, ai sensi del Codice Civile e dura in carica per tre anni.

ART. 24 – NORME ELETTORALI
L’assemblea degli associati nomina una Commissione Elettorale composta da tre membri che curano lo svolgimento delle procedure per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori: ricevimento e presentazione delle candidature, elezioni, scrutinio, verbalizzazione e proclamazione degli eletti. In caso di dimissioni da parte di consiglieri, subentrano i primi dei non eletti.

ART. 25 – DIRETTORE ARTISTICO
Il Direttore Artistico è un libero professionista, che viene nominato dal Consiglio Direttivo, e presta la propria attività in forma volontaria.

ART. 26 – COMITATI E COMMISSIONI
Il Consiglio Direttivo può istituire, deliberandone le funzioni ed i compiti, comitati e/o commissioni composte da soci e solo eccezionalmente persone non. I Comitati e le Commissioni avranno come unico scopo quello di realizzare le finalità istituzionali ed i programmi approvati dall’Assemblea dei Soci. Un regolamento interno redatto a cura del Consiglio Direttivo disciplinerà le modalità di lavoro e di deliberazione di ciascuna commissione e/o comitato.

ART. 27 – LA COMMISSIONE TECNICA
La Commissione Tecnica, se nominata, è un organismo nominato dal Consiglio Direttivo per il coordinamento dell’attività concertistica. Opera quindi in stretto contatto tra i soci musicanti, la direzione artistica e la presidenza dell’associazione.

Dura in carica 1 anno ed è rieleggibile. E’ composta dai responsabili artistici dei complessi operanti all’interno dell’associazione e da un socio musicante per ogni complesso. E’ presieduta dal Presidente o da un suo delegato scelto tra persone di provata esperienza musicale.

ART. 28 – IL COORDINATORE DIDATTICO
L’attività didattica della Scuola di Musica è posta sotto la supervisione del Coordinatore Didattico ed è disciplinata dal regolamento apposito deliberato dal Consiglio Direttivo.

ART. 29 – PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA DELLO STAFF E DEI VOLONTARI
L’Associazione favorisce la partecipazione di lavoratori, collaboratori, giovani in servizio civile e volontari alla vita associativa, promuovendo il confronto e la collaborazione con i soci, le strutture e le commissioni di lavoro, i servizi e gli organi eletti dall’Assemblea.

L’assunzione di dipendenti e collaboratori o l’affidamento esterno di incarichi professionali è comunque subordinata alla prevalenza dell’attività spontanea e gratuita svolta dai propri associati volontari come richiesto dalla L. 266/91 sul volontariato.

ART. 30 – PRESTAZIONI PROFESSIONALI
Il ricorso a prestazioni professionali è consentito attraverso convenzioni, solo per assicurare lo svolgimento dell’attività dell’associazione in forma qualificata o specializzata, in modo particolare nel campo della didattica.

ART. 31 – ADERENTI
Qualunque persona fisica od ente che, pur non essendo socio, in qualche modo sostenga, promuova le finalità istituzionali dell’associazione sia attraverso contributi e donazioni sia attraverso l’impegno volontario del proprio tempo assume la qualifica di aderente.

ART. 32 – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
Il patrimonio dell’associazione è costituito:

– dai contributi o quote degli associati, enti e privati;
– dai proventi delle attività dell’associazione;
– dai beni mobili ed immobili, da donazioni, lasciti e successioni.
Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:
– 
dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio direttivo;
– 
da eventuali proventi derivanti da attività associative;
– 
da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;-contributi di organismi internazionali;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi.

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:
– 
beni mobili ed immobili;
– 
da sovvenzioni; donazioni, lasciti o successioni;
– 
da eventuali contributi straordinari;
– 
dagli avanzi di gestione.
Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni. I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla associazione.

ART. 33 – RISORSE ECONOMICHE
L’associazione dispone delle quote associative, dei contributi pubblici, di finanziamenti di enti privati, di proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali in quanto attività direttamente connesse a quelle istituzionali. Le risorse economiche dovranno essere completamente destinate al raggiungimento delle finalità istituzionali; è pertanto vietata la distribuzione di eventuali avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

ART. 34 – BENI MOBILI E IMMOBILI
L’associazione può essere proprietaria di beni mobili e immobili. Qualora l’associazione si avvalga di beni di proprietà dei soci o dei terzi, questi dovranno essere detenuti a titolo di comodato o di locazione.

ART. 35 – USO DEI BENI
I beni mobili ed immobili dell’associazione possono essere messi a disposizioni di altre organizzazioni, enti e privati purché il loro uso non contrasti con le presenti norme statutarie e sia compatibile senza intralciare la propria attività dell’associazione. Per tutto ciò che non è previsto nel presente statuto l’associazione si rimette alle vigenti disposizioni di legge.

ART. 36 – DONAZIONI E LASCITI
Le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal Consiglio Direttivo. L’assemblea delibera sull’utilizzazione di donazioni e lasciti in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.

ART. 37 – CONVENZIONI
Le convenzioni tra l’associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo e stipulate dal Presidente. I rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dal Consiglio direttivo.

ART. 38 –PROVENTI DERIVANTI DA ATTIVITA’ PRODUTTIVE MARGINALI
L’Associazione potrà svolgere attività produttive marginali compatibilmente con lo spirito e le finalità istituzionali. I proventi derivanti dalle sopracitate attività sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’associazione.

ART. 39 – ESERCIZIO ASSOCIATIVO
L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il consiglio direttivo redige e sottopone all’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo.

ART. 40 – BILANCIO SOCIALE
Il Consiglio Direttivo può redigere inoltre con cadenza biennale il bilancio sociale dell’Associazione, quale strumento di verifica del perseguimento delle proprie finalità sociali e di solidarietà.

ART. 41 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione avviene per scadenza del termine ovvero può essere proposta su richiesta motivata di almeno i 2/3 (due terzi) dei soci oppure su proposta del Consiglio Direttivo.

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci con la presenza di almeno i due terzi dei soci aventi diritto e con voto favorevole dei due terzi dei soci presenti.
L’Assemblea che dà atto o delibera in ordine allo scioglimento, nomina uno o più liquidatori, e delibera in ordine alla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, che deve essere devoluto sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000 e comunque pieno rispetto e raccordo delle disposizioni previste dal codice civile, dal D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997.

ART. 42 – REGOLAMENTO INTERNO
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da approvarsi da parte dell’Assemblea ordinaria dei soci.

ART. 43 – RINVIO
Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alla legge 11 agosto 1991, n. 266, alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.